
Agli italiani non piace affatto l'idea di mangiare cibi clonati. Tre su quattro manifestano preoccupazione, più che negli altri Paesi d'Europa, dove i contrari sono comunque in media il 65% (elaborazioni Coldiretti su dati Eurobarometro). La Cia-Confederazione italiana agricoltori ricorda poi che 8 italiani su 10 sono contro il cibo manipolato soprattutto per un problema etico. Il 78% dei contrari li ritiene meno salutari di quelli tradizionali.
C'è ancora troppo arsenico nelle nostre acque. A lanciare l'allarme è l'Isde, Associazione medici per l'ambiente, che esprime preoccupazione soprattutto per l'assunzione da parte di bambini e donne in gravidanza. Il contenuto massimo e provvisorio di arsenico nelle acque destinate a consumo umano non deve superare i 10 microgrammi per litro. A novembre la Commissione europea ha...
I correntisti russi possono tirare un sospiro di sollievo: il loro bancomat sarà a prova di frode. Funziona come una sorta di macchina della verità ed è messo a punto dalla Sberbank, la più grande banca di retail del Paese. La macchina esegue la scansione del passaporto e del viso, prende le impronte e analizza la voce del cliente: attraverso una serie di domande è in grado di...
Al mercato nero si può trovare di tutto, anche una falsa patente di guida, un permesso di lavoro europeo e una nuova identità. Basta pagare. La patente, ad esempio, costa da 46 euro a circa 200 euro - secondo quanto rivelato da un'indagine della multinazionale CPP. Crearsi una nuova identità non è difficile, costa poco più di 250 euro: basta ricercare i siti internet dedicati alla...
La bionda più amata dalle bambine è accusata di contribuire alla deforestazione. Per Greenpeace il packaging della Barbie è prodotto con legno della foresta pluviale indonesiana, rifugio di specie minacciate d'estinzione. Mattel, l'azienda che produce la bambola, utilizza materiale prodotto dalla multinazionale APP, denunciata più volte per aver convertito foreste torbiere in prodotti usa e getta.
giovedì 30 giugno 2011
Rubano tutto, anche l'identità
Al mercato nero si può trovare di tutto, anche una falsa patente di guida, un permesso di lavoro europeo e una nuova identità. Basta pagare. La patente, ad esempio, costa da 46 euro a circa 200 euro - secondo quanto rivelato da un'indagine della multinazionale CPP. Crearsi una nuova identità non è difficile, costa poco più di 250 euro: basta ricercare i siti internet dedicati alla compravendita di documenti falsi sui normali motori di ricerca. Il consiglio è di fare sempre attenzione quando in rete chiedono i dati personali. Potrebbero finire nelle mani sbagliate.
giovedì 30 giugno 2011
Gli ingannevoli tour operator
Il Tar del Lazio conferma le multe a Bluvacanze e Going. I due tour operator erano stati sanzionati dall'Antitrust l'anno scorso. Nello specifico a Bluvacanze era stata contestata l'ingannevolezza del messaggio promozionale sui costi (che non comprendeva il totale). A Going, invece, tra le altre cose, sono state contestate le frequenti modifiche delle condizioni di viaggio, in particolare delle modalità di trasporto aereo, nel corso del soggiorno.
giovedì 30 giugno 2011
Telemarketing addio? Magari!
Niente da fare: il registro delle opposizioni non funziona contro il telemarketing selvaggio. Secondo una stima dell'Adoc, il 60% degli iscritti continua a ricevere chiamate. Per l'associazione la norma è farraginosa: grava sul consumatore l'onere di registrarsi e di segnalare le violazioni al Garante della Privacy, che può solo applicare una multa alla società, ma non prevede un risarcimento per il consumatore. Quest'ultimo non può neanche sapere da quale elenco è stato preso il numero.
giovedì 30 giugno 2011
Nuova multa per Ina Assitalia
Ancora guai per l'Ina Assitalia, nuovamente bacchettata dall'Antitrust. La compagnia avrebbe disdettato un elevato numero di polizze RCauto in particolare nel sud Italia, senza informare per tempo i consumatori e senza fornire l'attestato di rischio. Inoltre, nel nuovo contratto, avrebbe offerto la sola garanzia R.C.A. obbligatoria a condizioni più onerose rispetto a quelle preventivamente determinate. Per questo l'Autorithy ha deciso per la società una multa di 450mila euro per pratica commerciale scorretta.
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